A Disquieting Intimacy

Le opere appartenenti a questa potente serie si distaccano dalla percezione stereotipata e spesso rigida del ritratto. Nell’atmosfera improvvisata e inquietante dei ‘campi del sesso’, Patrizi presenta uno studio intimista sulla vita delle donne di Benin City che lavorano alla periferia di Roma.

In un mercato fortemente segmentato per sesso, età, titolo di studio e numeri esigui di stranieri, l’economia sommersa dell’Italia attira lavoratori immigrati con l’offerta di impieghi irregolari – offuscando così il confine tra imprese in regola e illegali.

Da oltre 20 anni, le donne di Benin City in Nigeria arrivano in Italia per lavorare nel mercato del sesso. Ogni anno, le donne di maggior successo reclutano ragazze più giovani, indirizzandole a seguire il loro stesso percorso. La maggior parte di queste donne, comprese quelle che finiscono sul mercato del sesso, hanno liberamente scelto di lasciare casa per cercare nuove opportunità all’estero. Sono donne volitive e ambiziose, che emigrano per sfuggire a conflitti, persecuzioni, degrado ambientale, calamità naturali e altre situazioni che affliggono il paese d’origine e compromettono le loro possibilità di sostentamento. Queste donne hanno individuato una serie di modi per trarre guadagno dal proprio corpo, dal mestiere di spogliarellista fino alle professioni di contatto vero o proprio, a diversi gradi di intimità.

La serie 2010-2013 ha vinto numerosi premi, tra cui World Press Photo, Premio Taylor Wessing Ritratto e POYi.